L’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona conferma il proprio ruolo di eccellenza nei trapianti. Dopo il record del 2025, con 215 trapianti d’organo eseguiti, anche il 2026 prosegue con numeri in crescita: nel primo semestre sono stati effettuati 73 trapianti di rene, 28 di fegato e 16 di cuore, un ritmo che potrebbe portare a un nuovo primato entro fine anno.
A testimoniare l’intensa attività, nel mese di luglio le équipe di Borgo Trento hanno realizzato 10 trapianti in meno di una settimana, con una vera e propria maratona chirurgica che ha visto cinque interventi in sole 24 ore. Un’organizzazione complessa che ha coinvolto oltre 70 professionisti senza rallentare la normale attività delle altre sale operatorie.
Eccellenza bìnon solo per i trapianti. Anche per le donazioni
Determinante anche il lavoro del Coordinamento locale donazioni e trapianti, che nel 2025 ha registrato 101 potenziali donatori, pari al 25% del totale regionale. Il trend positivo continua anche nel 2026, con 54 potenziali donatori nel primo semestre, grazie anche alla crescita delle donazioni a cuore fermo (DCD) favorita dal protocollo aziendale ICOD.
«L’AOUI Verona è ai vertici dell’attività trapiantologica in Italia», ha sottolineato il coordinatore del Centro Regionale Trapianti, Demetrio Pittarello, ringraziando tutte le équipe coinvolte. Il direttore generale Paolo Petralia ha evidenziato come dietro ogni trapianto «ci siano persone, famiglie e professionisti che lavorano insieme per offrire una nuova possibilità di vita ai pazienti, garantendo al tempo stesso la continuità di tutte le altre cure ospedaliere».
