(o.a.) Bivacchi al Cimitero. Luisa Ceni, assessore al Sociale, non ci sta agli attacchi della destra all’amministrazione Tommasi per il degrado diffuso ormai in diverse zone della città. E butta la palla nel campo del governo nazionale che, come scrive rispondendo ad un’interrogazione di Mariotti sul tema, deve “destinare a Verona maggiori risorse e fondi governativi per la sicurezza urbana, il contrasto alla povertà ed il decoro”.

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Luisa Ceni

Il 22 luglio scorso L’Adige riportava una dichiarazione del deputato  veronese Marco Padovani, che come ex assessore è sempre attento a quanto accade a Verona, con la quale denunciava con tanto di foto dei senza fissa dimora accampati sulla scalinata del Cimitero Monumentale. «Vedere persone che vi trascorrono il giorno e la notte, qualunque sia la ragione, significa prendere atto di un evidente problema che l’amministrazione comunale non può continuare a ignorare. Non è dignitoso per chi si trova in condizioni di fragilità, ma soprattutto non è rispettoso verso i cittadini che entrano in quel luogo per pregare, ricordare i propri cari e vivere un momento di raccoglimento».

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Marco Padovani

Massimo Mariotti, capogruppo di FdI, lo stesso partito di Padovani, raccogliendo la denuncia aveva presentato un’interrogazione per chiedere che cosa intenda fare l’amministrazione comunale per risolvere questa situazione di degrado.

Ceni: non strumentalizzare le fragilità umane per fare propaganda

Nella risposta l’assessore al Sociale precisa che “garantire la sicurezza e il decoro non significa attuare sgomberi a spot a favore di telecamera, che si limitano a spostare il problema poche centinaia di metri senza risolverlo. Significa applicare le regole con fermezza e, contestualmente, governare il fenomeno alla radice».
«Strumentalizzare le fragilità umane all’interno dei luoghi di culto per pura propaganda politica o per raccogliere consensi non giova alla città…».

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Massimo Mariotti

Mariotti: non credo che ai bivacchi ci debba pensare la Meloni…

«L’amministrazione di Verona – replica Mariotti- non potendo negare l’evidenza del degrado che affligge molte, troppe altre zone della città, tira in ballo il governo. Ma se è vero che la sicurezza dei cittadini dipende dal Prefetto e dal Questore, che del governo sono emanazione, non si può pretendere che siano la Polizia o i Carabinieri a far sloggiare i barboni dalle scalinate del Cimitero. A questo ci deve pensare l’amministrazione comunale che dispone di un corpo di Polizia Locale. Se poi, su 224 agenti assunti, ce ne sono 98 in ufficio invece di pattugliare le strade di Verona, beh, questo è un problema di Tommasi, e non certo della Meloni!»