Sperimentazione per 50 mezzi in città e provincia
Parte giovedì 13 agosto a Verona la sperimentazione del servizio di e-scooter sharing di BIT Mobility, con una flotta iniziale di 50 scooter elettrici. L’obiettivo è ampliare le possibilità di spostamento e offrire a residenti, pendolari e turisti un’alternativa all’auto privata, integrata con le altre modalità di trasporto.
Il servizio interesserà Verona e i comuni di San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, Castel d’Azzano, Pescantina, Negrar, Bussolengo, Sommacampagna, Sona e Villafranca. In via sperimentale sarà anche possibile raggiungere Lazise e Peschiera . Gli e-scooter saranno disponibili anche nelle ore notturne, con particolare attenzione agli spostamenti sulle distanze superiori ai 3-4 chilometri.
Elemento centrale della sperimentazione sarà la gestione della sosta: i mezzi dovranno essere parcheggiati esclusivamente negli stalli riservati ai motocicli, per tutelare sicurezza, decoro e qualità dello spazio pubblico.
Il servizio sarà utilizzabile tramite l’app BIT Mobility, con formula pay per use, pacchetti e abbonamenti. La sperimentazione consentirà di valutare l’efficacia del servizio nelle diverse aree urbane e nelle principali zone turistiche.
Dopo bici e monopattini arrivano gli e-scooter
«Questa sperimentazione rappresenta per noi un’opportunità importante per mettere a disposizione della città una soluzione flessibile e complementare alle altre modalità di trasporto», sottolinea Michele Francione, direttore operativo Italia di BIT Mobility.
L’azienda, nata a Verona nel 2019, è attiva nella sharing mobility e opera oggi in 15 città italiane con monopattini, bici elettriche e scooter elettrici.
