Amministratori ed esperti a confronto a Caprino su servizi, welfare territoriale e qualità della vita nelle aree montane

(fi.to) Come si può continuare a vivere bene in montagna, garantendo servizi essenziali, opportunità e qualità della vita anche nei territori più fragili? È la domanda al centro del convegno “Servizi e abitabilità nelle aree montane del Baldo e della Lessinia: tra welfare territoriale e servizi di prossimità”, in programma venerdì 11 settembre a Caprino.

L’iniziativa, promossa da UNCEM Veneto, GAL Baldo-Lessinia e Unione Montana del Baldo-Garda, si terrà nella sede dell’Unione Montana e nasce con l’obiettivo di aprire un confronto concreto sul futuro delle comunità montane.

Al centro del dibattito ci saranno temi sempre più attuali: lo spopolamento, i cambiamenti demografici, le nuove esigenze abitative, la necessità di servizi di prossimità e il ruolo del welfare territoriale come strumento per mantenere vive e attrattive le aree montane.

Dopo i saluti istituzionali dei tre enti promotori, la mattinata entrerà nel vivo con una sessione di approfondimento dedicata all’evoluzione dei territori montani, tra fragilità e nuove opportunità. Interverranno il professor Federico Della Puppa di Smartland, le ricercatrici Federica Maino e Grazia Giacovelli di EURAC Research e i referenti del Centro Europe Direct Montagna VenetaMatteo Aguanno e Margherita Cittadino.

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La seconda parte del convegno sarà invece dedicata alle esperienze già avviate sul territorio montano veronese e al ruolo dei GAL nel sostenere le comunità locali. Saranno presentati progetti concreti, tra cui interventi per adeguare spazi comunali all’attivazione di nuovi servizi e iniziative per rafforzare attività economiche che svolgono anche una funzione di presidio sociale.

Spazio poi al confronto diretto con amministratori e tecnici, chiamati a condividere problemi, esperienze e priorità quotidiane. L’obiettivo è ragionare su come l’accesso ai servizi possa diventare una vera infrastruttura di abitabilità, decisiva per trattenere residenti e attrarne di nuovi.

Il convegno si inserisce in un percorso più ampio portato avanti da GAL Baldo-Lessinia, UNCEM Veneto e Unione Montana del Baldo-Garda sui temi dell’abitabilità e della qualità della vita nelle zone montane.

Un appuntamento pensato non solo per analizzare le difficoltà, ma soprattutto per costruire risposte condivise. Perché il futuro della montagna non passa soltanto dalla tutela del paesaggio, ma dalla capacità di garantire servizi, lavoro, relazioni e comunità vive.