«Altro che tre quarti di partita: sono passati tre quarti di campionato e il verdetto è la retrocessione»

Marco Padovani, deputato e fratello d’Italia risponde a Damiano Tommasi in linguaggio calcistico. Non solo perché il sindaco è stato un famoso calciatore, ma anche perchè in occasione del primo evento della sua componente del centrosinistra in vista delle prossime elezioni dell’anno prossimo ha usato una metafora calcistica. Ha detto che stati giocati tre quarti di gara e che adesso comincia la fase in cui si può cambiare il risultato.

Padovani usa la metafora calcistica

«Visto che ha scelto una metafora calcistica- replica Padovani-, rimaniamo sul suo terreno: qui non sono passati tre quarti di partita, sono passati tre quarti di campionato. E, come lui ben sa, quando ci si sveglia a questo punto della stagione spesso è già troppo tardi. Dopo oltre 4 anni di amministrazione non è più il momento dei tavoli, dei buoni propositi e delle dichiarazioni d’intenti. È il momento del bilancio. E il giudizio, a mio avviso, è quello di una squadra che si trova in piena zona retrocessione».

PADOVANI MARC
Marco Padovani

E fa l’elenco di quello che a Verona non va.

«Verona in questi anni ha visto crescere problemi che i cittadini segnalano quotidianamente: degrado, sicurezza, manutenzione, viabilità, parcheggi e difficoltà nella gestione ordinaria della città. Mentre Palazzo Barbieri raccontava il proprio “modello amministrativo”, troppo spesso i veronesi si sono trovati davanti una città più trascurata e decisioni calate dall’alto».

Padovani prosegue: «Fa sorridere che proprio adesso si riscoprano l’ascolto, il coinvolgimento e la partecipazione. Se per quattro anni non hai convinto i tifosi, non basta convocare una riunione negli ultimi mesi del campionato per riscrivere la classifica».

«Tommasi può decidere liberamente se ricandidarsi oppure no e il centrosinistra può riunire tutte le sigle che vuole. A noi interessa un’altra cosa: costruire un’alternativa seria per Verona. Perché dopo tre quarti di campionato il tempo degli esperimenti è finito. Nel 2027 saranno i veronesi a decidere se questa amministrazione merita la permanenza in categoria. Per quanto mi riguarda, il verdetto è già scritto: retrocessione».

Foto dellintervento del Sindaco