Al via la sostituzione dei contenitori nel centro storico di Verona. Carta e plastica restano per ora ad accesso libero. Particolare attenzione ai servizi dedicati alle attività commerciali
Il sistema di raccolta dei rifiuti ad accesso controllato si estende anche all’Ansa Adige. Dopo l’avvio nei quartieri dell’Extra Ansa, da Veronetta a San Zeno e Cittadella, AMIA sta completando l’installazione dei nuovi cassonetti nella città antica, con un intervento che proseguirà nelle prossime settimane. L’obiettivo è migliorare la gestione dei rifiuti, incrementare la raccolta differenziata e contribuire al decoro urbano.
A illustrare le novità sono stati Roberto Bechis, presidente di AMIA, Tommaso Ferrari, assessore all’Ambiente del Comune di Verona, e Lorenzo Dalai, presidente della Prima circoscrizione.

Cassonetti aperti per carta e plastica
In Ansa Adige saranno presenti tutte le tipologie di contenitori previste dal nuovo sistema. In questa prima fase, tuttavia, i cassonetti per carta e cartone e per plastica e metalli rimarranno ad accesso libero, mentre quelli destinati all’umido e al rifiuto urbano residuo saranno apribili esclusivamente attraverso la tessera AMIA Verona o l’applicazione dedicata.
Il mantenimento dell’accesso libero per carta e plastica è legato alla necessità di garantire uniformità con le altre zone della città in cui è ancora attivo il servizio di raccolta porta a porta per queste frazioni. La chiusura progressiva di tutti i contenitori, comprese carta e plastica, sarà valutata in una fase successiva, quando il porta a porta sarà stato superato anche negli altri quartieri.
«Lo scopo è partire con il nuovo sistema di raccolta anche in Ansa Adige, come nel resto della Prima circoscrizione», ha spiegato Bechis, ricordando che il progetto prevede l’installazione di tutte le tipologie di cassonetti, con modalità di accesso differenziate.
Per utilizzare i contenitori ad accesso controllato è necessario disporre della tessera AMIA oppure scaricare l’applicazione, che può essere associata fino a quattro dispositivi. Per chi non avesse ancora ritirato la tessera, resta attivo l’Ecosportello nella sede Solori di vicolo Volto Cittadella 4, dal lunedì al venerdì dalle 7.45 alle 12.45 e il martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 16.
Il nodo delle attività commerciali
In Ansa Adige si contano circa 8.400 utenze, di cui quasi 3.000 attività commerciali. Una presenza particolarmente significativa, che incide sulla produzione complessiva di rifiuti e rende necessario un sistema di raccolta distinto rispetto a quello destinato alle utenze domestiche.
«La presenza di un grande numero di utenze non domestiche è quello che prima, con i cassonetti aperti e senza un servizio dedicato, mandava in crisi il sistema», ha osservato l’assessore Tommaso Ferrari. La produzione di rifiuti delle attività commerciali, ha aggiunto, non è infatti comparabile con quella delle utenze domestiche, soprattutto in una città a forte vocazione turistica come Verona.
Per negozi, locali, strutture ricettive e attività della ristorazione sono già attivi servizi specifici, introdotti dall’estate 2025. Si tratta di punti di raccolta presidiati e distribuiti nel centro storico per plastica, metalli e secco residuo, oltre alla raccolta a domicilio di carta e cartone e al conferimento di vetro e umido attraverso contenitori dedicati.
AMIA segnala che molte attività hanno già adottato queste modalità, ma il monitoraggio quotidiano degli ispettori e degli operatori evidenzia ancora alcuni casi di utilizzo dei cassonetti aperti da parte di negozi e locali. Con il completamento del nuovo sistema, tale possibilità verrà meno.
Un’attenzione specifica è rivolta anche alle locazioni turistiche, per le quali AMIA ha predisposto indicazioni dedicate e materiale informativo, anche in lingua inglese, realizzato in collaborazione con l’associazione dei Locatori.
Differenziata e rifiuto residuo: gli obiettivi
L’estensione del sistema all’Ansa Adige rappresenta un passaggio importante anche per il raggiungimento degli obiettivi regionali in materia di gestione dei rifiuti. Nel corso dell’incontro, Bechis ha ricordato che nel 2025 Verona ha superato il 60% di raccolta differenziata, avvicinandosi al 61%, mentre i dati relativi al 2026 mostrano, secondo AMIA, un calo significativo del rifiuto indifferenziato e risultati superiori al 60% nelle cinque circoscrizioni già interessate dal nuovo sistema.
I dati ufficiali relativi al 2025 saranno pubblicati da ARPAV, l’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto.
«Ci sono ottimi segnali dalle circoscrizioni in cui abbiamo già adottato il nuovo servizio di raccolta», ha dichiarato il presidente di AMIA, sottolineando che il percorso punta a migliorare sia la percentuale di differenziata sia la quantità di rifiuto urbano residuo prodotto pro capite.
Proprio quest’ultimo parametro rappresenta una delle criticità della Prima circoscrizione, dove l’elevata presenza di attività commerciali e di visitatori determina una produzione di rifiuti particolarmente alta rispetto alle altre zone della città. Per Ferrari, la sfida consiste quindi non soltanto nell’aumentare la raccolta differenziata, ma anche nel ridurre il rifiuto residuo.
«È un percorso non privo di difficoltà – ha affermato l’assessore – ma i numeri ci dicono che la strada è quella giusta». Tra gli effetti attesi vi è anche una riduzione del fenomeno della migrazione dei rifiuti dai comuni della provincia verso i cassonetti aperti di Verona.

Più decoro e contenitori sigillati
Il nuovo sistema punta anche a migliorare le condizioni igieniche e il decoro degli spazi pubblici. I cassonetti ad accesso controllato sono infatti sigillati e non presentano più il foro inferiore destinato allo scolo di eventuali liquidi, caratteristica dei vecchi contenitori.
«Il fatto di avere i cassonetti nuovi migliora il decoro della città», ha sottolineato Lorenzo Dalai. Il presidente della Prima circoscrizione ha evidenziato anche il problema della presenza di roditori, favorito dalla disponibilità di cibo e dai residui che possono accumularsi nelle aree dei plateatici e nei pressi dei contenitori.
La chiusura dei cassonetti dovrebbe contribuire a limitare l’accesso dei roditori ai rifiuti. Inoltre, AMIA ha previsto un servizio specifico di pulizia: una macchina dedicata interviene indicativamente ogni tre svuotamenti, provvedendo al lavaggio e alla disinfezione dei contenitori.
Dalai ha inoltre invitato i cittadini che non avessero ancora ritirato la tessera a provvedere, ricordando che è possibile utilizzare anche l’applicazione per aprire i cassonetti.

Il completamento della Prima circoscrizione
L’intervento in Ansa Adige rientra nel programma di estensione progressiva del nuovo sistema di raccolta. Secondo il cronoprogramma illustrato da AMIA, il completamento della Prima circoscrizione è previsto entro la fine di ottobre. Successivamente, l’azienda procederà con gli interventi nelle altre zone della città, con l’obiettivo di concludere il passaggio al nuovo sistema all’inizio del 2027.
«A quel punto avremo concluso completamente il cerchio», ha affermato Bechis, ribadendo che il percorso proseguirà per fasi successive.
La fase di transizione richiederà ancora tempo e un adeguamento delle abitudini da parte di cittadini, attività commerciali e visitatori. Per accompagnare gli utenti, AMIA ha messo a disposizione tutor incaricati di fornire informazioni, assistere nell’utilizzo dei cassonetti e illustrare le corrette modalità di conferimento.
Resta inoltre attivo il canale Telegram AMIA Verona-Bot, attraverso il quale vengono diffusi aggiornamenti sui servizi, sulle novità e sulle iniziative di informazione ambientale.
