Un anno fa HIRO Design, brand di arredamento e complementi nato online, apriva a Verona il suo primo negozio fisico, in Lungadige Re Teodorico 2, dopo 7 anni di attività esclusivamente attraverso l’e-commerce.

A 12 mesi dall’apertura, il bilancio racconta un’esperienza che è andata oltre la semplice vendita. Il negozio ha permesso al brand di incontrare direttamente i clienti, osservare le loro reazioni ai prodotti e raccogliere indicazioni utili anche per lo sviluppo delle nuove collezioni. Tra le sorprese emerse, la preferenza dei clienti per il total metal, materiale centrale nell’identità di HIRO, purché interpretato con forme morbide, curve e colori capaci di attenuarne l’aspetto industriale.

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«Entrare fisicamente nel mondo HIRO ha significato anche permettere alle persone di entrare nel nostro modo di progettare», spiega Manuele Perlati, founder e CEO di HIRO Design, che ogni sabato è personalmente presente nello store per accogliere e ascoltare i clienti.

Un ruolo importante lo ha avuto anche il click & collect: nei primi dodici mesi a Verona sono stati ritirati oltre 3.000 articoli acquistati online. Il modello è stato successivamente esteso a Milano, dove il volume degli ordini online ritirati fisicamente è circa il doppio.

Secondo HIRO, il servizio ha inoltre azzerato i resi dovuti a rotture durante il trasporto, consentendo l’utilizzo di imballaggi più leggeri.

Lo store veronese ha infine attirato non solo clienti locali, ma anche visitatori provenienti da altre città italiane e turisti stranieri, alcuni dei quali hanno scoperto il marchio proprio durante una visita in città. Per HIRO, l’esperienza di Verona rappresenta così un possibile modello per portare il brand in altre città italiane attraverso spazi capaci di unire esperienza fisica e acquisto digitale.

Hiro inaugurazione by Lucrezia Ficetti 45 1