(paolo danieli) L’Italia si è astenuta sulla risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che chiede la fine del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti a Cuba. Il documento è stato approvato con 130 voti favorevoli, 17 contrari e 25 astensioni, riaccendendo il dibattito sull’atteggiamento della comunità internazionale nei confronti dell’isola.
La decisione del governo Meloni dimostra come l’Italia sia un paese completamente asservito agli Stati Uniti. Nemmeno di fronte all’assedio che stanno facendo a Cuba e che sta provocando gravissime sofferenze ed anche morti. Decisone ancora più grave se si pensa che quando avevamo bisogno di medici e infermieri durante la pandemia sono venuti a soccorrerci quelli cubani.

Cuba allo stremo
Un comportamento che solo per un semplice senso di riconoscenza, è moralmente inaccettabile. Con l’aggravante che a Cuba la gente manca di tutti i beni essenziali, vive con l’acqua razionata, senza elettricità per la maggior parte della settimana, con pochissimo cibo e senza i farmaci più basilari.
Come italiano provo vergogna. Non solo perché è contrario ai principi della nostra cultura ed ai valori della nostra civiltà, ma anche perché così l’Italia si rende complice dello strangolamento di un paese e di una tragedia umanitaria che se finora è passata sotto silenzio prima o poi verrà sbattuta dalla relata sulla faccia di tutti quelli che hanno fatto finta di non sapere.
D’altra parte, dopo il silenzio complice su massacro che gli israeliani hanno perpetrato a Gaza, questa condotta esecrabile sembra diventare una costante della politica estera italiana.

