Bilancio 2020 di Serit, chiuso in positivo. Cresce la differenziata

Bilancio positivo- qui il nostro video – e non solo sotto il profilo strettamente economico, quello con cui Serit, società che conta su oltre 300 dipendenti dislocati nelle due sedi di Cavaion e Zevio, ha chiuso il 2020. L’utile di esercizio è il risultato di 535.000 euro, con un valore di produzione che è passato da 40.631.635 euro del 2019 a 42.041.733 euro dell’anno scorso, con un incremento di circa il 3,5%,. Ottimi risultati per quanto riguarda la raccolta differenziata, con una media del 78%, superiore a quella regionale. La diffusione della pandemia, a partire del febbraio del 2020, ha comportato variazioni a livello di maggiori servizi prestati: sanificazione delle strade e raccolta indifferenziata dei rifiuti prodotti dagli alimenti ammalati, non che la movimentazione e il trasporto dei container provenienti dai centri servizi per anziani.

Nel corso del 2020 presso gli impianti di Serit sono state conferite complessivamente oltre 212.000 t di rifiuti, di cui 36.000 di umido 21 mila di carta e cartone, 11.000 di inerti, 21 mila di vetro, 37.000 di secco, 30.000 di verde, 10.000 di ingombranti. Per quanto riguarda la plastica, trovano conferma nei numeri le motivazioni che hanno portato Serit a dotarsi di un impianto di selezione grazie al quale sono stati introdotti i movimenti per i rifiuti ed ottenuto miglioramento dei margini attraverso la valorizzazione del materiale lavorato.

Nel 2020 sono state ben 28.000 t di rifiuti destinate reciclaggio presso la sede di Cavaion provenienti, oltre che dai 58 comuni del consiglio di Bacino Verona Nord, anche dal Comune di Verona e da quelli limitrofi delle province di Brescia e Mantova, migliorando il processo di selezione grazie all’introduzione di nuove tecnologie che hanno permesso di ridurre le percentuali di impurità su materiale conferito ai consorzi. Nel 2020 sono entrati a far parte della flotta 30 automezzi e 25 riscattati dal contratto di leasing, 18 sono stati invece quelli ceduti in quanto vecchi, portando ad oltre 300 automezzi a disposizione. 300.000 € sono stati impiegati per l’ammodernamento tecnologico commissionando la realizzazione di un gestionale integrato per la contabilità e finanza, l’amministrazione del personale la gestione dei rifiuti.

Per quanto riguarda l’attività di ricerca e sviluppo, nel 2020 è stato istituito un apposito dipartimento la cui attività si è concentrata principalmente su due progetti. Il primo è relativo alla riduzione di emissioni gassose, dei consumi di carburanti e dell’anidride carbonica emessa dalla combustione del proprio parco veicolare, il secondo, la riconversione del materiale plastico di idrocarburi al fine di produrre un carburante conforme alle norme vigenti e utilizzabile nei motori. Relativamente alle modalità di raccolta dei rifiuti urbani, da alcuni mesi è stato effettuato il passaggio dal cassonetto al “porta a porta” in sette comuni della Lessinia, inizialmente Roverè, Velo, San Mauro di Saline, Cerro e successivamente Bosco Chiesanuova, Erbezzo e Sant’Anna d’Alfaedo.

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