Verona è stata nominata ‘la città italiana del volontariato‘: ha vinto il bando nazionale promosso da CSVnet, l’associazione dei 49 Centri di servizio per il volontariato, in partenariato con Forum Terzo Settore e Caritas Italiana, in collaborazione con ANCI.
“Il volontariato rappresenta un punto di riferimento per i nostri territori e una risorsa preziosa per le nostre comunità. In tutto il Veneto, da decenni operano uomini e donne che, con passione e spirito di abnegazione, dedicano parte del loro tempo e delle loro energie ad aiutare gli altri: persone con disabilità, malati, giovani o territori colpiti da calamità. Per questo motivo, la scelta di Verona quale Capitale italiana del volontariato 2027 rappresenta un risultato importante che ci riempie di orgoglio, perché simbolo dell’impegno di un’intera regione che ha fatto del volontariato una delle sue espressioni migliori”.

Con queste parole, il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, esprime la propria soddisfazione per la scelta di Verona come capitale del volontariato.
“In Veneto – aggiunge l’assessore al Sociale , Paola Roma – un cittadino su cinque fa volontariato. Oltre 30 mila sono le realtà associative che quotidianamente coinvolgono 900 mila veneti in progetti di carattere sociale, con un’attenzione particolare ai più bisognosi. Il volontariato rappresenta una componente fondamentale del nostro sistema di welfare, capace di integrare e rafforzare l’azione delle istituzioni pubbliche, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. È una rete viva e capillare che contribuisce a costruire coesione sociale, solidarietà e senso di comunità. I miei complimenti alla città di Verona, dove in provincia si contano ben 500 organizzazioni di volontariato e 85 mila persone attive. A tutti loro va il ringraziamento della Regione del Veneto, a cui rendono onore con il loro operato”

Un orgoglio per le tante persone che dedicano la vita al volontariato
“Un orgoglio per la città di Verona, ma soprattutto per le tante persone che da sempre dedicano la loro vita al volontariato – ha sottolineato il sindaco, Damiano Tommasi – e credo che questo riconoscimento sia una sorta di ratifica di quello che nella sostanza Verona ha sempre espresso con le sue donne e i suoi uomini che davvero rendono onore quotidianamente a questa attività sociale che è molto presente con elevato livello di qualità nella città di Verona. Sarà una grande responsabilità, nel 2027, celebrare queste associazioni e queste numerose persone che rendono onore non solo a Verona, ma al nostro Paese che sul volontariato sicuramente in tempi come adesso dovrebbe ancora di più fare leva per una coesione sociale che ha bisogno davvero di tanta energia positiva”.
L’assessore alle Politiche sociali, Luisa Ceni del Comune di Verona aggiunge: “È un risultato importante che, come ha detto bene il sindaco, affonda le radici nella storia di Verona. Una città che a volte viene etichettata come chiusa o diffidente, ma che in realtà sa essere generosa e capace di attivarsi nel modo giusto, con le persone adeguate e appassionate. Lo ha dimostrato costruendo una rete solida, che ha presentato un progetto riconosciuto come il migliore per ottenere questa candidatura”.
