Il Consiglio di amministrazione del Gruppo Magis ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2025, evidenziando un andamento economico-finanziario positivo e un deciso rafforzamento degli investimenti. L’esercizio si chiude con il raggiungimento – e in alcuni casi il superamento – degli obiettivi fissati per il primo anno del Piano Industriale al 2030.

Nel dettaglio, l’EBITDA si attesta a 204 milioni di euro, in crescita del 14% rispetto al 2024, mentre l’utile netto raggiunge i 58 milioni di euro, segnando un incremento del 9,4%. In aumento anche il valore della produzione, pari a 2.158 milioni di euro (+13%). Particolarmente rilevante la dinamica degli investimenti, che salgono a 250,7 milioni di euro (+82,4%), a testimonianza di una strategia orientata allo sviluppo infrastrutturale e all’espansione industriale.

Sul fronte finanziario, la posizione finanziaria netta si attesta a 532 milioni di euro, con un rapporto PFN/EBITDA pari a 2,6x, inferiore alle previsioni di piano e indicativo di una struttura solida e sostenibile.

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Crescita industriale e sviluppo strategico

Nel corso del 2025 il Gruppo ha portato a termine importanti operazioni di crescita esterna, rafforzando la propria presenza nel settore delle energie rinnovabili e ampliando la base clienti. Tra le iniziative più rilevanti figurano il completamento dell’infrastruttura elettrica per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, l’avvio del progetto per la produzione di idrogeno verde a Marghera e l’ottenimento di finanziamenti regionali per interventi sul teleriscaldamento a Vicenza e Verona.

Lo scorso anno ha inoltre segnato il debutto del nuovo brand “Magis”, scelto per rappresentare l’evoluzione della multiutility e il suo posizionamento tra i principali operatori nazionali nel settore energia e servizi.

Performance per aree di business

La crescita dell’EBITDA è stata sostenuta in particolare dai comparti produzione, mercato e reti. La Business Unit Mercato ha registrato un incremento della clientela, che raggiunge 937 mila unità, con un aumento sia nel segmento energia elettrica (+6%) sia gas (+3,4%).

Il comparto Power evidenzia un forte sviluppo delle rinnovabili, con 228 MW di capacità installata (+46%) e una quota di produzione green che sale all’82% del totale. In espansione anche il fotovoltaico, grazie all’entrata in esercizio di nuovi impianti.

La Business Unit Calore ha ampliato la rete di teleriscaldamento, in particolare a Vicenza, mentre il segmento Smart ha proseguito la diffusione dell’illuminazione a LED (96,4%) e della mobilità elettrica, con +21,1% di punti di ricarica installati e un aumento significativo delle sessioni di utilizzo.

La BU Reti registra un incremento dell’energia elettrica distribuita (+3,8%), mentre il settore Ambiente evidenzia una crescita della raccolta rifiuti (+8,1%) e delle attività di trattamento (+6,8%).

Sostenibilità e impatto ESG

Il CdA ha approvato anche la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025, che conferma il ruolo centrale delle politiche ESG nel modello di business del Gruppo. Tra i dati principali emergono l’82% di energia prodotta da fonti rinnovabili, la presenza di 275 prese di ricarica elettrica e la gestione di oltre 580 mila tonnellate di rifiuti.

Sul piano occupazionale, il 2025 ha visto 168 nuove assunzioni, portando l’organico a oltre 2.400 dipendenti, con un rafforzamento dei programmi di formazione e sviluppo interno. Il percorso di miglioramento è stato riconosciuto anche da Cerved Rating Agency, che ha assegnato al Gruppo un rating ESG pari ad A, in miglioramento rispetto al precedente livello BBB.

Dividendi in crescita

Alla luce dei risultati conseguiti, il Consiglio proporrà all’Assemblea degli azionisti del 20 maggio 2026 la distribuzione di dividendi per 31,4 milioni di euro, in aumento rispetto ai 28,9 milioni del 2024.

Il presidente Federico Testa ha sottolineato come i risultati confermino la capacità del Gruppo di generare valore sostenibile per i territori, mentre l’amministratore delegato Alessandro Russo ha evidenziato il superamento della soglia dei 200 milioni di EBITDA come un traguardo simbolico, frutto di una strategia industriale solida e orientata alla crescita nel lungo periodo.

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