(di Francesca Romana Riello) Mensa a chilometro zero, la rete si allarga ai lavoratori:la mensa dell’ex Macello apre le porte anche ai lavoratori. Da oggi il servizio, ospitato nel Mercato Coperto di Campagna Amica in Galleria Filippini, sarà utilizzato anche dai dipendenti di Magis e della Fondazione Arena di Verona, oltre che dagli studenti universitari dell’Esu, che già usufruiscono della convenzione. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Coldiretti Verona e la cooperativa sociale Panta Rei, con l’obiettivo di offrire un servizio di ristorazione costruito sui prodotti del territorio e, allo stesso tempo, rafforzare la filiera agricola locale.
L’estensione della convenzione è stata presentata ieri alla presenza delle istituzioni cittadine e dei rappresentanti delle realtà coinvolte. L’idea è quella di sfruttare una struttura già attiva, ampliandone l’utilizzo e aumentando gli acquisti dalle aziende agricole veronesi, in un modello che punta sulla filiera corta e sulla collaborazione tra soggetti diversi.

Una mensa che diventa welfare
Per l’assessore al Commercio Alessia Rotta il progetto rappresenta un esempio concreto di come gli spazi pubblici possano trasformarsi in luoghi di relazione oltre che di servizio.
«La creazione di valore sociale per il territorio significa che gli spazi pubblici, quando trovano una nuova vocazione, possono generare contaminazione positiva tra realtà diverse. Si parla spesso di una città che fa sistema. In questo caso non è uno slogan, ma qualcosa che prende forma attraverso relazioni, persone e collaborazioni che meritano di essere sostenute».
Il consigliere comunale Pietro Trincanato ha spiegato che la proposta è nata durante il confronto con la Fondazione Arena. «Per la prima volta è emersa la possibilità di offrire anche un servizio mensa ai lavoratori. In estate, con i ritmi imposti dal Festival e con il caldo, poter contare su una struttura vicina e convenzionata rappresenta un’opportunità importante».
Un’opportunità che riguarda soprattutto il personale stagionale della Fondazione Arena, chiamato ogni estate a raggiungere Verona per il Festival. Il vicedirettore artistico Stefano Trespidi ha richiamato il tema del potere d’acquisto: «I lavoratori aggiunti devono fare i conti con il costo degli affitti e degli spostamenti da altre città. Tutte le iniziative che possono sostenerli sono quindi particolarmente utili».

Mensa, un modello che guarda al territorio
L’ampliamento del servizio consentirà anche di incrementare gli acquisti dalle aziende agricole della provincia, creando nuove ricadute economiche per il territorio.
Per il presidente di Magis, Federico Testa, la collaborazione nasce anche dalla vicinanza tra le realtà coinvolte. «Qui sono presenti Coldiretti e Panta Rei, mentre poco oltre l’Adige lavorano molti dipendenti della nostra azienda. Ha senso ragionare mettendo insieme gli interessi comuni e sostenendo iniziative che generano valore per tutta la comunità».
Per Alex Vantini, presidente di Coldiretti Verona, il Mercato Coperto di Campagna Amica vuole diventare qualcosa di più di uno spazio dedicato alla vendita diretta. «Fin dall’inizio abbiamo immaginato questo luogo come un hub sociale, capace di creare relazioni e occasioni di incontro. L’agricoltura non deve limitarsi a produrre cibo, ma può contribuire a costruire inclusione e valore sociale. Quello che nasce oggi a Verona vuole essere un modello replicabile anche in altre città».
Sulla stessa linea Franca Castellani, presidente di Agrimercati Campagna Amica, che ha sottolineato il valore della collaborazione con la cooperativa Panta Rei. «Unire la qualità delle produzioni agricole locali con un progetto che favorisce l’inserimento lavorativo e sociale significa mettere insieme sostenibilità ambientale e sostenibilità sociale. È questa la vera economia circolare del territorio».
L’obiettivo, ora, è consolidare il progetto e ampliare progressivamente la rete delle aziende agricole coinvolte nella filiera che rifornisce la mensa, facendo della pausa pranzo anche un’occasione per sostenere le produzioni locali e rafforzare un modello di welfare costruito sul territorio.

