Ora modifichiamo normativa su legittima difesa. Chi stupra o rapina non può esser risarcito
Ciro Maschio, nella sua qualità di Presidente della Commissione Giustizia della Camera, stamattina è andato nel carecere di Bollate a Milano ad esprimere solidarietà al gioielliere Mario Roggero.
“Posso dire di averlo visto bene, su di morale e trattato bene, in una struttura che è tra quelle eccellenti del sistema penitenziario italiano – racconta il deputato e presidente provinciale di Fratelli d’Italia di Verona.- Roggero è una persona perbene, che si è trovato in una situazione drammatica. Facile giudicare da fuori, a tavolino, ma come avrebbe reagito in quegli istanti chiunque si fosse trovato realmente nella stessa situazione, vedendo minacciati di morte oltre a se stesso i propri familiari?”
“Non tocca a me – continua Maschio- e non sono qui a fare le valutazioni sulle sentenze, su un caso complesso. Saranno i suoi legali a valutare se ci sono le condizioni per fare ricorso alla Corte Europea quando sarà pubblicata la motivazione della Sentenza di Cassazione. E non tocca a noi valutare la richiesta di grazia, che ha presentato la moglie e che compete esclusivamente al Presidente della Repubblica. Nel frattempo, in attesa dei tempi e degli esiti dell’istruttoria sulla grazia, che è un tema complesso, considerata anche l’età e le caratteristiche di Mario Roggero, auspichiamo si possano applicare presto misure alternative alla detenzione in carcere e possa uscire e stare con la sua famiglia”.
Modificare la legge sulla legittima difesa
“Quello che, invece, possiamo fare è modificare la normativa sulla legittima difesa. Ad esempio, non è accettabile che chi subisce un danno perchè stupra o rapina possa essere risarcito. Stiamo cambiando questa norma con il nuovo decreto Sicurezza. E quello che possiamo fare è continuare a far sentire a Mario Roggero la solidarietà nostra, assieme a quella di milioni di cittadini anche sostenendo la raccolta firme per lui”.
