(Federico Dal Cortivo) Verona è una ex città italiana oramai, molte zone sono diventate rosse al contrario, ovvero terra di conquista di delinquenti stranieri. Non siamo a Parigi o Birmingham, ma a Verona, dove un tempo si poteva passeggiare tranquilli senza il pericolo di essere aggrediti o coinvolti in una rissa o inciampare in uno sbandato sdraiato per terra.

La situazione è oramai sfuggita di mano ai vertici istituzionali, che alla cruda realtà riportata dalla cronaca antepongono le veline del palazzo, dove si cerca di rassicurare i cittadini con vuoti proclami e dati non verificabili, ma sempre positivi per loro. I reati calano, ci dicono con spocchia. Certo, si denuncia sempre meno perché alla fine non si ottiene alcun risultato e nessuno va in galera o viene espulso.

Il degrado in tutta Verona, dal centro ai quartieri

Il centro città ha assunto sempre più un aspetto di suburra, con barboni e maranza magrebini. Piazza Pradaval è teatro di risse inter-etniche e spaccio, la Stazione è sicura solo per chi non ci va, la periferia della città non gode salute maggiore, la zona Stadio è oramai irriconoscibile, Golosine, Santa Lucia, Borgo Roma idem. Anche  Valdonega,  dove abita la Verona bene, è oggetto delle attenzioni della criminalità.  I cittadini si limitano a raccogliere inutili firme da consegnare al prefetto, che poi vengono regolarmente archiviate.

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A Verona sono attive circa 500 telecamere, tra incroci e zone sensibili. Risultati nel contrasto alla microcriminalità predatoria? Quasi inesistenti. Gli sbandati e gli stranieri che delinquono si fanno beffe della video sorveglianza, che ha solo un impatto minimale nella prevenzione e repressione dei reati da loro commessi. Eppure il Comune di Verona continua imperterrito su questa strada a spese del contribuente che viene illuso che la tvcc sia la panacea di ogni male.

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Stefania-Zivelonghi

L’Assessore Zivelonghi di concerto con la prefettura ha varato il controllo del vicinato, dove  ha in pratica scaricato l’onere della sicurezza del territorio sugli italiani di Verona, risultati? Zero! La casalinga, il pensionato o il lavoratore non pervenuti, una sorta di ridicole ronde padane in salsa PD.

Purtroppo chi sta ai vertici istituzionali della città non muove foglia, nessuna richiesta al ministero dell’Interno, nessun provvedimento serio sul territorio, se non qualche sparata ogni tanto per far vedere che lo Stato c’è… Ma non c’è ! La situazione sta peggiorando di giorno in giorno per chi vuol vedere. 

Ufficio del Prefetto

La politica latita

A dare man forte a questa deriva c’è la totale latitanza delle forze politiche, che tramite i loro rappresentanti preferiscono appoggiare le “pastasciutte antifasciste“ o fare visita al ritiro del Verona calcio, certamente due priorità che meritano la massima attenzione da parte loro: i voti bisogna pur trovarli da qualche parte.
La politica fa orecchie da mercante, vuoi perché la maggioranza degli eletti non capisce nulla di sicurezza urbana, e nemmeno la studiano, vuoi perché sinistra e destra sono corresponsabili a livello nazionale e, a cascata locale, del degrado delle nostre un tempo belle città.

Immigrazione incontrollata

Le porte sono sempre aperte per chi arriva in Italia con ogni mezzo, le leggi sono inefficaci, le forze di Polizia che per numero non sono certo seconde ad altre importanti nazioni europee, hanno in mano solo armi spuntate, e rischiano di ritrovarsi contro soggetti come il sindaco di Bologna, che si schiera contro di esse aizzando la piazza dei figli di papà dei centri sociali. Ma dal Parlamento ai consigli comunali vale solo la regola della poltrona e non quello dell’interesse nazionale come dovrebbe essere la norma.

La presenza dell’Esercito sulle strade come più volte scritto su queste pagine è solo una facciata rassicurante, ma poi nei fatti i militari prendono ordini dalla prefettura e non hanno certamente regole d’ingaggio tali da operare in modo efficace. La classica guardia al bidone di benzina.

A questo ritmo e con questi fenomeni in ascesa, tra pochi anni noi italiani ci ritroveremo confinati in qualche quartiere, mentre tutt’attorno gente di varie etnie vagherà tra i monumenti che hanno fatto la nostra storia, sporcando, spacciando e danneggiando tutto al loro passare. Una massa di lavoratori (?) sotto occupati, voluti ardentemente dal capitale per abbassare il costo del lavoro a danno degli italiani, ma ci raccontano ancora che saranno loro a pagarci del pensioni…