E non è in arrivo neanche per la Procura Antimafia

(o.a.)Niente Corte d’Appello a Verona. Il Procuratore Generale lo ha escluso nel suo discorso in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario tenuta Venezia sabato 31 gennaio. E non ci sono nemmeno movimenti per l’istituzione di una sezione della Procura Antimafia nella nostra provincia che, secondo i dati comunicati dall’alto magistrato, è una delle province venete più infestate dalla ‘ndrangheta, assieme a quella di Vicenza, Padova e Venezia e nel veronese risiede la metà degli imputati nei processi per attività mafiose.

Non entriamo nel merito delle valutazioni che stanno a monte di questa scelta annunciata solennemente né della dichiarata e cronica carenza di personale nell’ambito giudiziario – ma è mai possibile che in Italia manchino giudici, cancellieri, poliziotti, medici, infermieri ecc.?- .

La Corte d’Appello è solo l’ultima delusione

Quello che dobbiamo annotare è che ancora una volta Verona non viene considerata. Dopo la perdita degli asset finanziari avvenuta negli anni scorsi, la cessione a Venezia di un’infrastruttura determinante come l‘Aeroporto e l’irrilevanza politica registrata a livello regionale con la costituzione della nuova giunta ora abbiamo anche la certezza che il tentativo pluridecennale di portare la Corte d’Appello a Verona cade nel vuoto. E della Procura Antimafia non se ne parla più. La leggerezza di Verona sta diventando insostenibile.