Trump è scatenato. Non si ferma più davanti a niente. Adesso attacca anche il Papa, che talaltro è il primo papa statunitense, quindi suo connazionale. Evidentemente non ha gradito la preghiera contro la guerra che il capo della Chiesa Cattolica ha pronunciato Sabato 11 aprile nella balistica di S.Pietro e la sua alta esortazione ai governanti ad abbandonare la politica bellicista. Intervento di cui L’Adige ha riferito ieri con questo articolo.

Il Pontefice non entra in polemica ma definisce inaccettabili le parole di Trump
Trump contro Leone XIV ha usato toni durissimi, definendolo “debole” e “pessimo in politica estera”. Parole che il Papa ha bollato come “inaccettabili”, rifiutando un dibattito con il presidente Usa e richiamando la comunità internazionale alla responsabilità morale e al dialogo.
Il pontefice contesta il linguaggio “divisivo e pericoloso” e ribadisce il primato della pace e del diritto internazionale. Dall’altra parte, l’amministrazione americana difende la propria strategia, accusando implicitamente la Santa Sede di interferenze politiche.
Il confronto segna una frattura non solo diplomatica ma culturale che riporta al centro il ruolo della Chiesa nel dibattito globale e accende il confronto tra etica e potere.
