L’Amministrazione comunale interviene sulla movida in via Pellicciai, al centro di recenti segnalazioni su disagi e criticità nella gestione della quiete pubblica. Palazzo Barbieri ribadisce come i controlli siano attivi e costanti, con limitazioni e sanzioni per i locali che non rispettano le regole.
In riferimento al fine settimana appena trascorso, sono già partite le prime diffide e gli avvisi di procedimento nei confronti degli esercizi non in regola.
A sottolineare l’impegno del Comune è Alessia Rotta, assessore al Commercio, che evidenzia la necessità di mantenere un equilibrio tra la vivacità dei locali notturni e il diritto al riposo dei residenti. «Il Comune di Verona opera costantemente per monitorare queste situazioni – spiega – e dispone da anni di un regolamento specifico, che viene applicato attraverso controlli puntuali».
L’Amministrazione ricorda che lo scorso anno a 3 locali è stata revocata la possibilità di fare musica, mentre in altri casi è stata imposta una riduzione degli orari di attività. Interventi che hanno interessato in particolare le aree più sensibili, come Veronetta, la zona universitaria e alcune vie del centro storico, dove recentemente sono state emesse nuove diffide..
Oltre al tema del rumore, sono in corso verifiche su concentrazioni eccessive di persone in alcune aree, tra cui via Pellicciai, che potrebbero incidere sulla sicurezza e sulla fruibilità degli spazi urbani. La situazione sarà quindi portata all’attenzione delle autorità competenti per valutare eventuali ulteriori interventi.
I dati dei controlli: tra il 23 gennaio e il 1° aprile 2026 sono state emesse 5 diffide per disturbo della quiete pubblica, con divieto di spettacolo in assenza delle necessarie autorizzazioni. Gli interventi hanno riguardato diverse zone della città, tra cui via XX Settembre, via Campo Fiore, corso Cavour, via Cagliari e Bosco Mantico.
Durante il Vinitaly, il Comune ha inoltre previsto una deroga temporanea per i plateatici, consentendo ai locali in regola di ampliare gli spazi esterni per gestire l’aumento dell’afflusso.
