Continua l’attività di tutela e valorizzazione del territorio di Montorio portata avanti dalle associazioni locali.  Ieri, presso la chiesa vecchia al laghetto Squarà, sono stati inaugurati i cartelli del Parco delle Sorgive e del fiume Fibbio.  

claudia annichini
claudia annichini

All’ evento erano presenti Claudia Annichini, presidente dell’8ª circoscrizione, con il consigliere Angelo Lodola. C’erano anche Roberto Rubele, presidente di Montorioveronese.it, insieme a Claudio Ferrari e Rita Fiorini, rispettivamente presidente e vicepresidente del Comitato fossi di Montorio odv.

“Questi cartelli segnano il percorso di quello che sarà il parco – ha spiegato Claudio Ferrari-. E sono stati realizzati dalle nostre tre associazioni con il contributo della Circoscrizione “. 

“Da anni si parla della possibilità di realizzare questo parco e anche quello delle colline–gli fa eco Rubele – Si tratta di un progetto importante e questa inaugurazione è un’opportunità per ritrovarsi fra associazioni, amministrazioni, cittadini e iniziare a concretizzarlo “. 

claudio ferrari
claudio ferrari

In realtà l’iter per dar vita al Parco delle Risorgive e del Parco delle colline è già stato avviato. Nel 2025 il Comune ha inserito entrambi i progetti nel Pat, Piano di Assetto Territoriale. Dopo l’approvazione, sarà compito poi del settore urbanistica definirne la perimetrazione e la regolamentazione, per poi passare la pratica alla Regione Veneto, a cui spetta l’approvazione definitiva. 

I due parchi comprenderanno tutta l’area della circoscrizione, che è la più grande fra quelle di Verona. Il primo, quello delle risorgive, tutto il territorio di Montorio e alcuni versanti, dove appunto nascono e si diffondono le acque che caratterizzano il paese. Quello delle colline invece insiste su Valpantena e Val Squaranto, con le frazioni di Moruri, Cancello e Santa Maria in Stelle, cioè la dorsale  della zona. 

“Quello della cartellonistica dedicata è un progetto molto importante dal punto di vista paesaggistico e ambientale – spiega Angelo Lodola – ed è stato voluto per tutelare questo territorio ricco di biodiversità “. 

Dopo l’approvazione regionale, infatti, non si potrà realizzare alcun tipo di intervento nelle aree parco, già adesso gravemente a rischio. “Ogni giorno vediamo sparire porzioni di bosco a causa degli sbancamenti realizzati per far spazio ai vigneti – continua Lodola- . Con la costituzione del parco questo non sarà più possibile”. 

La biodiversità che esiste a Montorio

I boschi, le siepi sono ricchi appunto in biodiversità, sia come specie animali che vegetali. Recentemente, nella zona di Poiano e Santa Maria in Stelle sono stati avvistati dei lupi, ma poi in quest’area vivono cinghiali, volpi, tassi, faine, ricci e specie avicole varie. “ Con il parco tuteliamo la loro esistenza ma anche la qualità della vita di noi umani che la natura in sé garantisce a noi esseri umani”. 

montorio copia 3

L’area di Montorio è molto frequentata da turisti e persone che amano passeggiate ed escursioni nel verde. Dal paese, infatti, partono numerosi sentieri e piste ciclabili che raggiungono anche il territorio di San Martino Buon Albergo. Proprio per questo all’inaugurazione era presente anche Mauro Gaspari, vicesindaco di questo comune. Il fiume Fibbio nasce a Montorio ma prosegue poi per San Martino Buon Albergo, ne attraversa il territorio, passa per Belfiore dove poi si butta nella fossa gardesana, per raggiungere infine l’Adige. 

“Il Fibbio è un simbolo del nostro comune –spiega Gaspari – e noi condividiamo la filosofia di una cartellonistica che spieghi la tipicità e anche la storia delle aree che attraversa. Noi stessi abbiamo realizzato una cosa simile nel nostro comune. Vogliamo capire se, in un futuro, potrebbe nascere una collaborazione e noi potremmo essere coinvolti per sviluppare ulteriormente questa iniziativa”. 

La presidente di circoscrizione invece, ha voluto porre l’accento sulla qualità del lavoro fatto dalle associazioni. “I cartelli sono non molto grandi, ma scritti in modo accattivante, con un layout grafico molto bene fatto, completi dal punto di vista delle informazioni che forniscono, storiche, urbanistiche e ambientali”. 

“Fanno capire l’impegno dedicato per realizzare lavori di qualità in grado di valorizzare il territorio e le associazioni che lo caratterizzano”.  

La spiegazione è stata condotta dalla vicepresidente del Comitato fossi che, insieme al presidente, ha illustrato una serie di slide. “Solo chi conosce apprezza ciò che possiede. Come associazione noi organizziamo serate conoscitive ad hoc per avvicinare i cittadini a questo territorio  e alla natura “.