La stima dei Comitati di difesa degli alberi
Il Comitato Avatar degli Alberi, l’Organismo Nazionale Difesa Alberi e VerdeBlu prendono posizione contro il taglio dei 62 tigli di via Preare che «ricoprivano un importantissimo ruolo ecosistemico e paesaggistico meritevole di conservazione, per il grande valore che rivestivano gli alberi in un’arteria di elevato traffico».
Il PUMS 2020 definiva le linee guida della mobilità. Perché la giunta Tommasi che lo ha modificato nell’ottobre 2023 con il progetto di fattibilità successivo non ha fatto delle modifiche per mantenere gli alberi? Se lo chiedono i comitati di difesa degli alberi che richiamano anche la riforma costituzionale del 2022 che pone l’accento sulla sostenibilità ambientale, la tutela del paesaggio, i beni storico/artistici, biodiversità ed ecosistemi anche nell’ interesse delle future generazioni.

«Nonostante i tempi consentiti, si è proceduto con l’abbattimento di tutti gli alberi il 1 aprile 2026, in pieno periodo di nidificazione, senza tener conto di un approfondimento di indagini, iniziando i lavori solo a ridosso della scadenza dei termini del PNNR».
«Il Comune – continuano- avrebbe promesso di mettere a dimora “alberi sviluppati con circonferenza di almeno 16/ 18 cm. dotato di impianto di irrigazione, stanziando per l’operazione la somma di soli 50 mila euro». Il costo del circuito ciclabile che ammonta a 2 milioni e 700mila euro e secondo i parametri del regolamento del Verde il valore del filare distrutto è di 354.144 euro!
«Riteniamo pertanto doveroso che venga restituita alla città una compensazione ottimale anche se assolutamente non paragonabile alla precedente, per restituire almeno in parte e nel minor tempo, possibile parte dei benefici persi con specie idonee, di ottima qualità, a chioma larga, crescita rapida e resistenti all’inquinamento».
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