Solo una piccola minoranza va in bici. Perciò le ciclabili sono deserte
(Orazio Albanese) E’ ormai assodato che uno dei punti qualificanti dell’amministrazione di centrosinistra di Verona è l’obiettivo di far andare i veronesi a piedi o in bicicletta. Il grande impegno ad allestire piste ciclabili ovunque, anche a prezzo di abbattere alberi o restringere pericolosamente le carreggiate o sacrificare i parcheggi, è frutto dell’ideologia biciclettara di Tommasi & compagni. E questo cozza con la realtà. Lo vediamo con i nostri occhi girando per Verona: sulle ciclabili non c’è mai nessuno o quasi.
Ogni giorno 80 mila persone entrano ed escono da Verona. Ma non in bici
Proprio il 15 luglio scorso L’Adige ha pubblicato i dati ufficiali sulla mobilità quotidiana da e per Verona. Sono 80 mila persone in totale. Pendolari che per lo più si muovono per lavoro o per studio tra il capoluogo e gli altri comuni della provincia e anche oltre. E non lo fanno certo in bicicletta. E già questo sarebbe sufficiente a dimostrare come la politica biciclettara dell’amministrazione Tommasi sia rivolta ad una frangia residuale della popolazione. Rispettabilissima, ma assolutamente minoritaria.

I dati del Bollettino socio-economico della Regione Veneto
Ora a smentire l’amministrazione comunale di centrosinistra arrivano i dati sulla mobilità sono del Bollettino Socio-economico della regione Veneto che compila le statistiche di quello che avviene nella regione.
Le persone che si sono spostate quotidianamente in Veneto nel 2025 sono l’81,5% dei soggetti in età 14-84 anni. Le stime sono dell’Osservatorio ‘Audimob – Stili e comportamenti di mobilità degli italiani’ di Isfort.
l tempo medio pro-capite dedicato alla mobilità, che dai 49,5 minuti del 2024 passa ai 54,3 del 2025. Ogni spostamento dura mediamente 23 minuti e copre una lunghezza media di 11 chilometri.
Il 37,8% si sposta per studio o lavoro; il 32,6% dei movimenti è legato al tempo libero; il 29,7% alla gestione familiare.
Il 5,1% dei movimenti inizia prima delle 7; il 18,6% tra le 7 e le 9; il 25,6% tra le 9 e le 13; nella fascia pomeridiana la quota maggiore degli spostamenti comincia tra le 17 e le 20.30 (23,2%).
Il 76% degli spostamenti avviene con mezzi a motore. Va a piedi o in bicicletta il 24%.
Tra i mezzi a motore prevale ampiamente l’auto privata: 85,8%; i mezzi pubblici li usa il 9,2%
Tuttavia, i dati più recenti della Regione Veneto sull’utilizzo dei mezzi di trasporto indicano che: il 9% dei veneti usa la bicicletta tutti i giorni; il 24% qualche volta alla settimana; il 28% almeno qualche volta al mese.

La quota specifica della bicicletta è generalmente stimata attorno al 6-8% degli spostamenti, mentre quella a piedi si colloca intorno al 14-16%, variando in base all’anno e alla metodologia dell’indagine.
Conclusione
Se solo il 6-8% degli spostamenti avviene in bici significa che tutta la politica della mobilità fatta a base di corsie e piste ciclabili è solo per una piccola minoranza. Ma i relativi costi sono spalmati su tutti i veronesi.
