(di Francesca Romana Riello) Saranno Pier Luigi Pizzi ed Elena Mosuc i protagonisti della 44ª edizione del Premio Piccinni, in programma sabato 1 agosto alle 21.15 al Conservatorio “E.F. Dall’Abaco”. Il regista e scenografo riceverà il riconoscimento dedicato all’eccellenza nelle arti performative, mentre al soprano sarà consegnato il Premio Cigno del Garda, assegnato a personalità che si sono distinte nella promozione dell’arte e della cultura. L’appuntamento rappresenta uno dei momenti più attesi del Garda Festival, rassegna che anche quest’anno porta a Verona alcuni dei protagonisti della scena artistica internazionale.
La serata si inserisce nella quarta edizione del festival, dedicata al tema “Oltre la superficie”, filo conduttore scelto per mettere in relazione grandi interpreti, giovani talenti e alcuni dei luoghi più significativi del territorio gardesano e veronese.

Premio Piccinni, Verona rende omaggio a due grandi interpreti
A ricevere il Premio Piccinni 2026 sarà Pier Luigi Pizzi, tra le figure più autorevoli del teatro e dell’opera lirica italiana. Nato a Milano nel 1930 e formatosi come architetto, ha costruito una carriera lunga oltre settant’anni come scenografo, costumista e regista, collaborando con i principali teatri internazionali. Tra le tappe più significative figura l’inaugurazione dell’Opéra Bastille di Parigi nel 1990 con Les Troyens, oltre a un percorso che lo ha reso uno dei maggiori interpreti del teatro barocco e del repertorio rossiniano.
Accanto a lui sarà premiata Elena Mosuc, soprano rumeno-svizzero che ha legato il proprio nome ai più importanti palcoscenici internazionali. Dalla Scala di Milano all’Arena di Verona, passando per l’Opéra National de Paris e il Metropolitan Opera di New York, ha interpretato alcuni dei ruoli più celebri del repertorio lirico, affermandosi come una delle voci di riferimento del belcanto.
Sul palco saliranno anche il giovane baritono cinese Yu Ruoyang, già premiato in diversi concorsi internazionali, e il pianista Fabio Maggio, maestro collaboratore della Fondazione Arena di Verona con esperienze artistiche in Italia e all’estero.

Una tradizione che si rinnova
L’edizione 2026 segna anche un cambiamento nel simbolo del riconoscimento. Il Premio Piccinni lascia infatti la tradizionale medaglia per diventare una statua in marmo di Carrara raffigurante Niccolò Piccinni, realizzata dal Verona Stone District in collaborazione con la Scuola del marmo dell’Istituto Salesiano San Zeno.
Istituito nel 1967, il Premio è tornato dal 2022 a essere uno degli appuntamenti più rappresentativi del Garda Festival. Dal 2024 gli si affianca il Premio Cigno del Garda, riservato a personalità che si distinguono per il loro contributo alla diffusione dell’arte e della cultura.
Alla sua quarta edizione, il Garda Festival, diretto artisticamente da Maximilien Seren-Piccinni, continua a mettere in dialogo grandi protagonisti della scena internazionale e giovani talenti, scegliendo come palcoscenico alcuni dei luoghi più significativi tra Verona e il Lago di Garda. Un progetto che punta a valorizzare il patrimonio artistico del territorio senza perdere di vista il ricambio generazionale e la formazione dei nuovi interpreti

