A Legnago nuovo protocollo per il colpo di calore
Con il caldo, l‘ULSS 9 richiama l’attenzione sui rischi delle ondate di calore, in particolare per gli anziani, la fascia di popolazione più esposta a disidratazione e colpi di calore. Dal 1° giugno sono stati registrati circa 360 accessi nei Pronto Soccorso aziendali: 150 a San Bonifacio (33 anziani), oltre 100 a Legnago, 77 a Villafranca e 33 a Bussolengo.
Il caldo: pericolo per gli anziani
«Con l’avanzare dell’età l’organismo perde progressivamente la capacità di adattarsi alle elevate temperature e diminuisce anche lo stimolo della sete», spiega la direttrice della Geriatria dell’ospedale di San Bonifacio, Giorgia Cecchini, che invita a riconoscere tempestivamente i primi segnali di allarme come debolezza, vertigini, confusione, sonnolenza, nausea e riduzione della diuresi.

L’ULSS 9 raccomanda di bere frequentemente, seguire un’alimentazione leggera, evitare di uscire nelle ore più calde, mantenere freschi gli ambienti domestici e limitare gli sforzi fisici. Un appello è rivolto anche a familiari e vicini affinché controllino quotidianamente gli anziani che vivono soli.
Per migliorare la gestione dei casi più gravi, il Pronto Soccorso di Legnago ha inoltre attivato un nuovo protocollo che prevede procedure rapide di raffreddamento del paziente, monitoraggio intensivo e trattamenti reidratanti. Il modello, elaborato dall’équipe diretta dalla dottoressa Sabina Favaro con il supporto del dottor Federico Girardini, sarà esteso a breve anche agli altri Pronto Soccorso dell’ULSS 9.
