Lunedì 20 aprile, a partire dalle ore 9.00 a Dossobuono sarà inaugurato un monumento dedicato ad Antonio Montinaro, figura simbolo dei valori di legalità e servizio allo Stato. L’iniziativa è stata fortemente voluta dal circolo tennis locale sin dall’insediamento della nuova gestione, con il sostegno dell’amministrazione comunale.

L’evento si preannuncia particolarmente significativo, anche per la partecipazione di numerose autorità e degli studenti delle scuole dell’infanzia e primarie, coinvolti in un percorso educativo sui temi della legalità. Sarà inoltre presente la “Quarto Savona 15”, l’auto della scorta del giudice Giovanni Falcone su cui viaggiava lo stesso Montinaro insieme agli altri agenti, divenuta oggi simbolo del sacrificio delle forze dell’ordine nella lotta alla mafia.

A illustrare il progetto è stato Giovanni De Vito, vicepresidente del Circolo Tennis Dossobuono che ha promosso l’intitolazione dell’area verde e del monumento. «Chi gestisce un’associazione sportiva – ha stato sottolineato – ha il dovere di affiancare ai valori dello sport quelli della legalità. Non si tratta solo di rispetto delle leggi, ma delle regole in senso più ampio: se non è sempre possibile formare campioni, è però fondamentale contribuire a formare cittadini responsabili».

La scelta di dedicare l’area ad Antonio Montinaro nasce proprio da questo principio. L’agente, originario della Puglia, chiese volontariamente di essere trasferito a Palermo in un periodo particolarmente difficile, entrando a far parte della scorta di Falcone e assumendone il comando. Consapevole dei rischi, portò avanti il proprio incarico fino al sacrificio nella strage di Capaci.

Un ruolo centrale nella diffusione della memoria è stato riconosciuto a Tina Montinaro, che sarà presente alla cerimonia. Negli anni, attraverso la sua testimonianza e l’impegno civico, ha contribuito a far conoscere non solo la figura del marito, ma anche quella degli altri uomini della scorta. Nel pomeriggio, alle 18, è prevista la presentazione del libro da lei dedicato al marito, mentre il giorno successivo incontrerà gli studenti del territorio.

Tra le autorità attese figura anche Renato Cortese, attuale direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato e noto per aver guidato operazioni di rilievo nella lotta alla criminalità organizzata. La sua presenza rappresenta un ulteriore elemento di rilievo istituzionale per l’iniziativa.

Il monumento, realizzato su progetto dell’architetto Antonio Pantusso, presenta una composizione simbolica che include anche elementi provenienti dal luogo dell’attentato di Capaci, come alcuni tratti di guardrail. L’opera è stata finanziata con un contributo comunale e con il sostegno dell’associazione sportiva e dei suoi soci.

Nel corso della mattinata inaugurale, sarà esposta all’interno dell’area verde anche la teca contenente i resti della “Quarto Savona 15”, normalmente custodita tra Roma e Palermo e raramente ospitata in contesti sportivi. L’arrivo del mezzo, scortato dalle forze dell’ordine, sarà accompagnato dagli studenti, protagonisti attivi della giornata.

«Siamo onorati di ospitare un momento così significativo di memoria e impegno civile – è stato evidenziato da Nicole Ortombina, assessore alla legalità di Villafranca –. La presenza di testimoni diretti e di simboli così forti rappresenta un’occasione per trasformare il ricordo in responsabilità concreta, rafforzando quotidianamente i valori della giustizia e della legalità».