Sabato 16 maggio la Chiesa veronese si ritroverà al Palariso di Isola della Scala per l’Assemblea diocesana, appuntamento che coinvolgerà circa 2.700 rappresentanti delle comunità e delle aggregazioni cattoliche del territorio. Una giornata di confronto e discernimento chiamata a raccogliere il percorso avviato nei mesi scorsi con le Assemblee vicariali e a individuare le priorità pastorali per il futuro.
Il programma prenderà il via alle 9 con l’accoglienza dei partecipanti, l’introduzione alla giornata e al percorso assembleare, un momento di preghiera e l’intervento del vescovo Domenico Pompili. La prima parte dell’incontro sarà trasmessa in diretta anche da Telepace. Dalle 10.30 spazio al lavoro sul Documento dell’Assemblea, che proseguirà anche dopo il pranzo previsto alle 12.30, mentre nel pomeriggio saranno affidate al Vescovo le conclusioni della giornata.
Il Documento della Chiesa di Verona
Al centro dell’Assemblea vi sarà il Documento elaborato a partire dalle Assemblee vicariali svoltesi tra gennaio e marzo. Dal confronto è emersa la conferma dei due grandi compiti della Chiesa già indicati dal Sinodo nazionale: l’annuncio e la prossimità.
Sul fronte dell’annuncio, il discernimento vicariale ha evidenziato come la sfida principale per le comunità non sia tanto quella di moltiplicare le attività pastorali, quanto piuttosto di far sì che ogni iniziativa trovi la propria origine e il proprio obiettivo nella relazione con il Signore e in uno stile autenticamente fraterno. In questo contesto, spiritualità e formazione vengono indicate come dimensioni fondamentali.
Per quanto riguarda invece la prossimità, le Assemblee hanno sottolineato l’importanza dell’accoglienza e della cura, soprattutto verso le situazioni di fragilità e marginalità, insieme alla necessità di una maggiore apertura e collaborazione con il territorio.
L’Assemblea lavorerà con tavoli di confronto
L’Assemblea lavorerà attraverso tavoli di confronto composti da 8 o 9 delegati e guidati da facilitatori appositamente formati. I tavoli saranno rigorosamente tondi, per favorire il dialogo e la partecipazione. Ogni partecipante avrà a disposizione quattro schede contenenti le cosiddette “propositiones”, una serie di affermazioni numerate relative alle diverse aree pastorali. Attraverso una piattaforma online, delegati e facilitatori esprimeranno la propria preferenza sulle priorità considerate più urgenti e significative. I voti raccolti contribuiranno così a definire gli orientamenti pastorali individuati dall’intera Assemblea diocesana.
