Dal Municipio al Duomo per significare l’impegno del Comune e della Diocesi
Verona si propone come laboratorio concreto di “pacifismo istituzionale”, un’esperienza pilota che vede insieme istituzioni civili e religiose nel promuovere una cultura della pace. Il Comune e la Diocesi hanno infatti convocato per giovedì 28 maggio una fiaccolata cittadina, aperta a tutta la popolazione.
Il corteo partirà simbolicamente dal Municipio, in piazza Bra, per concludersi alla Cattedrale in piazza Duomo: un percorso che unisce idealmente il luogo della laicità con quello della spiritualità. Ad aprire e chiudere la manifestazione saranno il sindaco Damiano Tommasi e il vescovo Domenico Pompili.

La fiaccolata si propone come momento di unione nel nome della pace, coinvolgendo credenti e non credenti, fedeli di diverse religioni e cittadini laici. L’obiettivo è dare corpo all’idea di Verona come città ponte di dialogo, capace di costruire relazioni e convivenza.
In un contesto internazionale segnato da conflitti e violenze, dove le città diventano sempre più spesso bersaglio diretto di guerre e bombardamenti – da Kiev a Gaza, da Beirut a Kabul – l’iniziativa vuole ribadire un messaggio chiaro: se la guerra è fatta dagli eserciti, la pace nasce dai popoli. E proprio le città possono trasformarsi in luoghi privilegiati in cui far crescere una cultura della convivenza.

Il richiamo è anche ai principi della Costituzione italiana, in particolare all’equilibrio tra il ripudio della guerra e il diritto alla difesa. Da qui nasce l’idea di “difendersi preparando la pace”, promuovendo modelli alternativi di sicurezza.
Tra questi, la proposta della difesa civile non armata e nonviolenta, che punta a prevenire i conflitti, tutelare i diritti umani e rafforzare il ruolo della diplomazia. Una visione che trova eco anche nelle parole di Papa Leone, che mette in guardia contro il riarmo e sottolinea la necessità di investire in educazione, salute e dialogo.
La fiaccolata del 28 maggio rappresenta dunque non solo un gesto simbolico, ma un invito concreto alla partecipazione e alla responsabilità collettiva: costruire la pace, ogni giorno, a partire dalle comunità locali.
