ENERGIA 24 results

Ci hanno fatto abbassare il riscaldamento ma non hanno pensato a bloccare la produzione energivora delle ‘stelle di natale’

Draghi, quand’eravamo tutti sudati per il caldo di quest’estate, aveva detto che per aiutare l’Ucraina potevamo anche spegnere il condizionatore, così risparmiavamo un po’ di quell’energia che sarebbe scarseggiata a causa del calo delle forniture di gas dovuto alla guerra.La guerra è continuata e siccome non ci risulta che, a parte un 15% di gas che compriamo dall’Algeria, nessuno ci stia regalando energia, c’era da aspettarsi che si facessero dei risparmi. Così per legge è ...

Borchia all’attacco della Von der Leyen. ‘Pregare per inverno senza freddo significa aver fallito programmazione’

L’eurodeputato veronese Paolo Borchia ( Lega) da Strasburgo attacca la Von der Leyen “ancora una volta contraddittoria sui timori per la competitività delle nostre imprese: non può essere credibile portare avanti la legislazione sul clima più restrittiva a livello globale e continuare a vedere gli europei pagare e gli altri inquinare”.  “In questa fase storica,- spiega Borchia- il Green Deal è incompatibile con quanto ci richiede la nostra economia, penalizzata dalla carenza di ...

Confindustria vede nero nel futuro. Costi per l’energia insostenibili e aumento della disoccupazione.

La dg di Confindustria Francesca Mariotti, presentando le previsioni d’autunno del centro studi degli industriali parla di uno scenario economico "complesso, un po' fosco, zavorrante”."Questa è una emergenza nazionale, non riguarda più solo imprese e industria, riguarda tutti", avverte: "Interventi tamponi non saranno sufficienti e neanche più tanto possibili: abbiamo una incertezza di tempi: quanto durerà? Certamente non poco. Una emorragia di risorse pubbliche non possiamo permette...

Costo energia. Borchia: l’Europa tentenna. Invece ci vogliono scelte rapide

“L’auspicio è che non si arrivi all’ennesimo rinvio da parte dell’Unione europea al tetto del prezzo del gas perché i tentennamenti sulle decisioni da prendere prestano il fianco a speculazioni finanziarie. L’Ue si dimostra, ancora una volta, legnosa quando servono scelte rapide”.  Così Paolo Borchia (Lega), europarlamentare veronese e coordinatore Id in commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (Itre), commentando le notizie che arrivano dal Consiglio inform...

La patata bollente che Draghi passa al nuovo governo vale 35 miliardi. E se non avesse voluto bruciarsi le dita?

Vuoi che Draghi, così bravo a fare di conto al punto che c’è la sua firma su tutte le banconote della Banca centrale Europea, non l’avesse previsto? Lui che è il più bravo di tutti? Ma no, certo che lo sapeva! Ed è proprio per questo che ha lasciato che facessero cadere il suo governo e lasciare la patata bollente del costo dell’energia alla Meloni, visto che quasi certamente sarà lei a succedergli dopo il 25 settembre. Una patata bollente che secondo i conti della Cgia di Mestre - ...

Settimana corta a scuola. Il ministro non vuole

L’idea l’aveva avuta il vice-presidente della Provincia di Verona, David Di Michele, per risparmiare energia visto quello che ci aspetta in autunno. Risparmio di energia e anche di soldi. La proposta era di fare la settimana corta nelle scuole. Sabato e domenica tutti a casa. Meno spese per la luce e per il riscaldamento. Ovvio, no? E anche per i trasporti. Un giorno in meno di scuola alla settimana significa anche meno spese per i bus, ma anche per i mezzi dei privati, che portano a ...

Niet del ministro dell’Istruzione alla proposta Di Michele di settimana corta per le scuole per risparmiare energia

Se qualcuno aveva dei dubbi circa la posizione da parte delle autorità scolastiche alla proposta di istituire la settimana corta per tutte le scuole al fine di risparmiare energia è servito. C’ha pensato il numero uno della scuola Italia, il ministro del’Istruzione Patrizio Bianchi che stamattina alla trasmissione Radio Anch'io su Radio dicendo che “la scuola deve essere l'ultima" ad essere interessata da eventuali provvedimenti sui "problemi connessi al costo dell’energia"."La ...

Valdegamberi.”Chiudiamo le scuole e le fabbriche per i costi energetici? Pazzia pura. Nessuno considera di rivedere la politica delle sanzioni boomerang?”

Il consigliere regionale veronese Stefano Valdegamberi interviene sulla grave crisi economica determinata dall’aumento del gas. “Settimana corta e orari ridotti nelle scuole per ridurre i consumi di gas?  Siamo alla pazzia. E’ una scelta sbagliata che scaricherebbe i costi sulle famiglie e creerebbe notevoli disagi”. Ne è convinto il consigliere regionale Stefano Valdegamberi che commenta le proposte avanzate negli ultimi giorni. "Cosa dovrebbero fare i genitori che lavorano, ...

Valdegamberi. Le aziende venete in difficoltà per i costi dell’energia. Ma la colpa è della speculazione. Ancora più grave se viene fatta da aziende statali come l’Eni

Il consigliere regionale veronese della Lista Zaia Stefano Valdegamberi denuncia la situazione di grave difficoltà in cui versano tante aziende venete costrette a chiudere per per gli eccessivi costi energetici. Il paradossò, fa osservare, è che nello stesso tempo l’Eni moltiplica per 7 i propri utili sull’energia. Se non è speculazione questa…E chiede alle forze politiche come si pongono sul tema sanzioni e speculazioni energetiche. “Negli ultimi mesi - osserva Valdegamberi- ...

Gli italiani vogliono i condizionatori accesi. E non pensano, come Draghi, che siano alternativi alla pace. Il 51,2% delle famiglie ne possiede uno.

Quando Draghi aveva sfidato gli italiani dicendo: “preferite la pace o l’aria condizionata?”  forse non aveva ancora visto i dati dell’Istat, secondo quali metà delle famiglie italiane ha un condizionatore. E precisamente il  51,2% di quelli che abitano al Sud, il 49,1% dei residenti al Nord e il 44,2% al Centro.Il 28,5% lo accende tutti i giorni o quasi, il 35,3% qualche giorno a settimana; il 24,1% delle famiglie solo occasionalmente o non lo utilizza per niente. I ...

La Russia ci ha tagliato metà gas? Per l’Italia non c’è problema. In Germania invece sono preoccupati. E’ la storia della cicala e la formica?

(di Paolo Danieli)  Dopo che Gazprom l’altro ieri ha tagliato all’Italia la metà delle forniture di gas, il governo non ha fatto una piega e rassicura che per gli italiani non ci saranno ripercussioni. Tanto, dall’inizio dell’anno non è più la Russia il principale fornitore di metano al nostro paese, ma l’Algeria. E poi, tranquillizzano, ne prendiamo dall’Azerbaijan, e adesso abbiamo anche cominciato a cercarne in Monzambico, poi ci sono le pale eoliche e i pan nella ...

Risparmio energetico. Il Comune dà il buon esempio 

Il Comune dà il buon esempio per risparmiare energia e mette in pratica le recenti indicazioni di legge che prevedono il rispetto di un limite al riscaldamento e alla climatizzazione negli uffici della Pubblica amministrazione. Un paio di gradi in più in estate e altrettanti in meno d'inverno, è questo il 'sacrificio' che viene chiesto ai lavoratori per ridurre sprechi e favorire il risparmio, sia energetico che economico.La temperatura misurata negli ambienti climatizzati non potrà essere ...

Energia, De Rosa (Global Power): “Ridurre la dipendenza con i rigassificatori, le rinnovabili e normative più snelle”

(di Stefano Tenedini) “Non c’è alcun motivo logico e razionale per cui il costo dell’energia debba crescere in modo così sproporzionato: i russi non hanno chiuso le forniture, anzi, ci si finanziano la guerra all’Ucraina. L’aumento è legato sia alla speculazione che al timore di ciò che potrebbe succedere in futuro. Chiediamoci quindi cosa succederebbe se i rubinetti dovessero davvero chiudersi, e pensiamo a contromisure coraggiose. La Russia ci vende il 40% del nostro fabbisog...

Abbiamo il gas sotto i piedi e non lo estraiamo. E così dipendiamo dall’estero. Gravi le responsabilità di ci ha governato

(p.d.) Per fortuna- si fa per dire- andiamo incontro alla primavera. E se Putin chiudesse il rubinetto del gas come ritorsione per le sanzioni e per l’invio delle armi agli ucraini e non potessimo accendere più il riscaldamento ci fregherebbe di poco. Ma il gas ci serve. Eccome! Non solo per riscaldare le nostre case o l’acqua per fare la doccia, ma anche per produrre elettricità e far andare avanti le fabbriche. E noi lo compriamo per metà dalla Russia. E l’altra  metà dai paesi ...

Gli utili idioti di Gazprom

Dominic Reynié non è molto conosciuto in Italia. E’ un politologo francese, di estrazione politica è repubblicana, liberale ed europeista, professore di scienze politiche all'Institut d'Etudes Politiques de Paris, direttore generale della ‘Fondation pour l’innovation politique’, think tank politico ed economico riconosciuto come ente di interesse pubblico. Questo per dire che è un intellettuale affidabile e di tutto rispetto.  Che cos’ha scoperto Dominic Reynié? Sempli...