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Il centrodestra critica le scelte sul traffico a Verona Sud: creano code e rendono difficili i collegamenti fra Borgo Roma e Golosine

L’opposizione a Tommasi - qui il nostro video - contro l’ultima decisione - la trovate in questo articolo - dell’assessore alla viabilità Tommaso Ferrari di vietare l’attraversamento di viale del Lavoro. Secondo il centrodestra sul traffico non ne azzecca una! Non erano bastati gli ingorghi nelle giornate di FieraCavalli che hanno messo a dura prova i nervi degli automobilisti veronesi che dovevano transitare dalle parti della Fiera a causa degli errori nella gestione del traffico ...

Troppo bassa la spesa sanitaria in Italia. Per il 2025 solo il 6,2% del Pil

La pandemia, com’è stato già detto, ha portato la sanità al ruolo che le compete nella politica. ‘Prima la salute’ dice la saggezza popolare. Ma la politica l’aveva sempre messa in coda, dietro tante altre materie. La dimostrazione? Il bilancio. Le risorse destinate alla salute sono sempre state insufficienti, sotto la media europea. Poi è arrivato il Covid. La sanità è stata per due anni la notizia principale, l’argomento principale delle persone, il punto numero uno dell’...

Fontana alla Camera e Tosato al Senato. Questi i candidati della Lega nei due collegi uninominali di Verona. 

Sono Lorenzo Fontana alla Camera e Paolo Tosato al Senato i candidati della Lega nei collegi uninominali di Verona. Salvini ha chiuso ieri le liste che hanno il 56% di donne. Si tratta di due conferme, con la variante di Fontana che trasloca da Palazzo madama a Montecitorio. Quindi nessuna sorpresa per quanto riguarda i collegi uninominali della nostra provincia. Il terzo collegio della Camera, come stabilito nell’accordo della coalizione, spetta a Fratelli d’Italia che, secondo le ...

Come è cambiato e sta cambiando il quadro politico italiano

Se i dati dei sondaggi fossero confermati alle elezioni il quadro politico italiano ne uscirebbe molto cambiato.  Con il Pd è sul 22%, il M5S al 15%, Fratelli d’Italia al 21% e la Lega al 17%, se i partiti che si richiamano al “centro” formassero una coalizione fra Forza Italia (8 %), Azione e +Europa (4%), Italia dei Valori (2,5%) e Coraggio Italia (1%) arriverebbero tutti insieme a toccare il 15%, dando così vita ad un polo centrista, quel “grande centro” che sognano da ...

Berlusconi esce dall’ospedale e torna in pista con l’ossessione del centro

"I rapporti personali con Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono sempre stati molto cordiali, le valutazioni politiche non sempre coincidono. Del resto, se fosse così saremmo un partito unico e non una coalizione.”  Apre così agli ex alleati Berlusconi in un’intervista a “Chi” in cui spiega la posizione di Forza Italia sulla rottura nel centrodestra. Ricordando che è stato lui a fondarlo nel 1994 ha precisato che “è un'alleanza scritta non da un notaio, ma nel cuore degli ...

Mattarella rieletto. Sembra che non cambi nulla. Ma cambia tutto

(di Paolo Danieli) Alla fine Mattarella e Draghi sono rimasti al loro posto. Potrebbe sembrare che non sia cambiato niente. E invece è cambiato tutto. Proprio il contrario di quello che diceva Tancredi al Principe di Salina nel “Gattopardo” («Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi»). Intanto il primo a cambiare è stato proprio Mattarella che aveva detto che il suo settennato finiva lì. E invece s’è fatto rieleggere. Farà la staffetta con Draghi dopo le ...

Questa maledetta elezione dev’essere l’ultima. Da domani la riforma per l’elezione diretta del Presidente della Repubblica

L’elezione del Presidente della Repubblica si sta trasformando in una debacle politica per il centrodestra. Eppure di tempo ne avevano avuto i tre leader per preparare una strategia. E invece si sono persi. E adesso, con Forza Italia che annuncia che farà per sé, la coalizione si sta sgretolando. Le responsabilità risalgono al 2018, quando fu Salvini il primo a mettersi in proprio con la bella trovata di andare a governare coi grillini. Fu il precedente. Poi col governo Draghi la Meloni ...

No, Casini no!

Ve lo ricordate il film di Alberto Sordi “Storia di un italiano”? Interpreta il ruolo di un opportunista che attraversa tutta la storia d’Italia, dai primi del ‘900 agli anni ’60, cambiando tutte le casacche possibili, da quella del repubblicano che poi diventa monarchico, quindi fascista, poi comunista e infine democristiano. Una grande denuncia del trasformismo e dell’opportunismo italico di cui Sordi è stato il più grande interprete. Questa figura di camaleonte opportunista ...

Ma davvero Mattarella è stato così bravo?

Tutti  continuano a tessere le lodi di Mattarella. Ma grave è la sua responsabilità di non aver sciolto le Camere quando bisognava farlo dopo le elezioni del 2018, quando s’era resa evidente l’impossibilità di una stabilità politica determinata dall’anomalia grillina. Ancora più grave l’aver perseverato nel tenere in vita una Parlamento delegittimato e destituito del consenso nel paese.  Tutti i sondaggi e tutte le varie tornate elettorali avevano evidenziato che la ...

Il Presidente che verrà eletto dev’essere l’ultimo della Terza Repubblica

(di Paolo Danieli) Il significato che dobbiamo trarre da questa elezione del Capo dello Stato va oltre il nome di chi sarà eletto attraverso un accordo fra  partiti e parlamentari che sono solo i rappresentanti legali del popolo, non i rappresentanti reali. Nessun dubbio che questa elezione sia costituzionalmente legittima. Ma non si può mettere la testa sotto la sabbia davanti all’evidenza che il paese legale non coincide più col paese reale. Questo Parlamento è una grande ...

Chi seleziona oggi la classe dirigente? Una volta lo facevano i partiti. Ma adesso?

Prima o poi gli italiani, anche se pressati dal Covid e dai mille problemi quotidiani, la domanda se la dovranno fare: chi seleziona oggi la classe dirigente? Hanno un bel dire che la classe politica vale poco o niente e che non si fidano. Ma chi è che l’ha messa lì? Una volta la selezione la facevano i partiti. E che selezione! Se uno era scemo, mica gliele davano le chiavi della sezione! Bisognava prima di tutto sacrificarsi, lavorare gratis per il partito, sporcarsi le mani di colla ...

Il Presidente della Repubblica va eletto dal popolo. Solo così può rappresentare tutti gli italiani

La Repubblica Presidenziale è un cavallo di battaglia della destra. Fu Almirante a lanciare l’idea. “Era- diceva- per liberare la figura del Presidente della Repubblica dal condizionamento della partitocrazia”. Allora infatti esisteva la partitocrazia. La democrazia rappresentativa era controllata e condizionata dai partiti. O meglio, dalla Democrazia Cristiana - il ”partito stato”-, dal Partito Comunista e dal Partito Socialista. Gli altri contavano poco. Con l’elezione diretta ...

La candidatura di Berlusconi al Quirinale pesa di più di quel che sembra

Se uno o due anni fa avessimo chiesto a un italiano qualsiasi se ritenesse possibile che Berlusconi si candidasse alla Presidenza della Repubblica ci avrebbe riso in faccia. Oggi non è più così. L'opzione che venga eletto non è poi così peregrina. Il Cavaliere ha lavorato in silenzio e si è creato una chance che non è poi così fantasiosa, anche perché corrisponde ad un preciso disegno politico che va oltre la sua persona. La principale obiezione ad una sua elezione è che la sua ...

Sui social vince Draghi. Se ci fosse l’elezione diretta del Presidente della Repubblica…Mai come adesso si capisce che la strada è quella

Interessante l’analisi realizzata per "Formiche", rivista online da Spin Factor, società leader nella consulenza strategica, politica e istituzionale basata sullo studio dei social per dedurre le preferenze degli italiani sull’elezione del Presidente della Repubblica. Non un sondaggio vero e proprio, ma uno studio condotto secondo rigorosi criteri statistici per capire che cosa emerge dai social, su quali si esprimono con i post milioni di italiani. Draghi con il 67,31% è di gran lunga ...

Vaccino obbligatorio per gli over50. Ma dal 15 febbraio. Un compromesso che non è da Draghi

L’obbligo vaccinale per gli over50 stabilito dal governo, ma a partire dal 15 febbraio non è segno di forza né di buona salute del governo. Da Draghi c’era da aspettarsi qualcosa di più di quello che è evidente agli occhi di tutti come un compromesso fra i partiti che lo appoggiano. Non entriamo nel merito della decisione che, per chi crede nella validità del vaccino, avrebbe dovuto essere presa già ad ottobre e che oggi sarebbe già tardiva. Figuriamoci farla partire il 15 febbraio! ...