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Mattarella rieletto. Sembra che non cambi nulla. Ma cambia tutto

(di Paolo Danieli) Alla fine Mattarella e Draghi sono rimasti al loro posto. Potrebbe sembrare che non sia cambiato niente. E invece è cambiato tutto. Proprio il contrario di quello che diceva Tancredi al Principe di Salina nel “Gattopardo” («Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi»). Intanto il primo a cambiare è stato proprio Mattarella che aveva detto che il suo settennato finiva lì. E invece s’è fatto rieleggere. Farà la staffetta con Draghi dopo le ...

Questa maledetta elezione dev’essere l’ultima. Da domani la riforma per l’elezione diretta del Presidente della Repubblica

L’elezione del Presidente della Repubblica si sta trasformando in una debacle politica per il centrodestra. Eppure di tempo ne avevano avuto i tre leader per preparare una strategia. E invece si sono persi. E adesso, con Forza Italia che annuncia che farà per sé, la coalizione si sta sgretolando. Le responsabilità risalgono al 2018, quando fu Salvini il primo a mettersi in proprio con la bella trovata di andare a governare coi grillini. Fu il precedente. Poi col governo Draghi la Meloni ...

L’incertezza per elezione del Capo dello Stato è causata dalla debolezza dei partiti

(di Paolo Danieli)  Mi è capitato 17 volte di votare per il Presidente della Repubblica. 16 volte, nel 1992, per l’elezione del nuovo Capo dello Stato dopo le dimissioni di Francesco Cossiga. Una volta nel 1999  quando venne eletto Ciampi al primo scrutinio.  Quando sei lì con la matita in mano senza che nessuno ti vede, sei davvero libero di scrivere quel che vuoi. Nessuno lo verrà mai a sapere. Nelle 15 votazioni che precedettero la stentata elezione di Scalfaro, ...

Nel fare il toto-presidente ci si dimentica che Draghi è lì per il fallimento dei partiti

In questo momento si sta scatenando il toto-presidente. Ma si perde di vista il problema principale.  Draghi, si dice, avrebbe tutte le carte in regola per fare il Presidente: stimato, capace, equilibrato. Però, dicono, deve stare al governo per completare l’opera. Altrimenti sarebbe un casino che rischia di mandare tutto all’aria in un momento in cui non ce lo possiamo permettere. Soprattutto perché bisognerebbe mettere al suo posto un premier “politico”. Perché secondo la ...

Il Presidente che verrà eletto dev’essere l’ultimo della Terza Repubblica

(di Paolo Danieli) Il significato che dobbiamo trarre da questa elezione del Capo dello Stato va oltre il nome di chi sarà eletto attraverso un accordo fra  partiti e parlamentari che sono solo i rappresentanti legali del popolo, non i rappresentanti reali. Nessun dubbio che questa elezione sia costituzionalmente legittima. Ma non si può mettere la testa sotto la sabbia davanti all’evidenza che il paese legale non coincide più col paese reale. Questo Parlamento è una grande ...

Dove vive Letta? Dice che la Presidenza della Repubblica non è di proprietà del centrodestra. Ma sono 42 anni che i presidenti sono di sinistra

Letta ha comunicato la posizione del Pd sull’elezione del Capo dello Stato : dev’essere “una figura di alto profilo istituzionale e quindi non di parte”. E aggiunge: "Non c'è nessun diritto di precedenza che il centrodestra può vantare nell'indicare il presidente della Repubblica.In Parlamento nessuno ha la maggioranza, ognuno deve considerare l'essere minoranza con responsabilità, che è l'atteggiamento con cui ci muoviamo".  La presidenza della Repubblica, rimarca Letta ”non ...

La candidatura di Berlusconi al Quirinale pesa di più di quel che sembra

Se uno o due anni fa avessimo chiesto a un italiano qualsiasi se ritenesse possibile che Berlusconi si candidasse alla Presidenza della Repubblica ci avrebbe riso in faccia. Oggi non è più così. L'opzione che venga eletto non è poi così peregrina. Il Cavaliere ha lavorato in silenzio e si è creato una chance che non è poi così fantasiosa, anche perché corrisponde ad un preciso disegno politico che va oltre la sua persona. La principale obiezione ad una sua elezione è che la sua ...

Sui social vince Draghi. Se ci fosse l’elezione diretta del Presidente della Repubblica…Mai come adesso si capisce che la strada è quella

Interessante l’analisi realizzata per "Formiche", rivista online da Spin Factor, società leader nella consulenza strategica, politica e istituzionale basata sullo studio dei social per dedurre le preferenze degli italiani sull’elezione del Presidente della Repubblica. Non un sondaggio vero e proprio, ma uno studio condotto secondo rigorosi criteri statistici per capire che cosa emerge dai social, su quali si esprimono con i post milioni di italiani. Draghi con il 67,31% è di gran lunga ...

L’ombra della delegittimazione sul Parlamento che eleggerà il Presidente della Repubblica

(di Paolo Danieli) Il 24 gennaio ci sarà la prima votazione per il Presidente della Repubblica. Ma prima di fare il “toto-presidente”, che nelle prossime settimane diventerà sport nazionale, bisogna farsi una domanda: questo Parlamento, se da un punto di vista formale è legittimato ad elegger il Capo dello Stato, lo è anche da un punto di vista sostanziale?  Mai Parlamento fu politicamente più delegittimato.  Andando a ritroso nella storia questa domanda non se l’era mai ...

Quote rosa dappertutto. Da Prato della Valle al Quirinale

Due consiglieri comunali di Padova hanno notato che fra le 78 statue di personaggi illustri disposte in circolo in Prato della Valle, la più grande piazza d’Europa dopo la Piazza Rozza di Mosca, non c'è nenanche una donna. E’ inammissibile! E' ora di metterci anche la statua di una donna, hanno detto. E c’è da giurare che verrà fatto. Naturalmente in applicazione delle “quote rosa”. Lo stesso, prima o poi, capiterà anche per i nomi delle strade, dove prevalgono quelli maschili. ...

E se la foto di Berlusconi finisse dietro la scrivania dei magistrati?

Berlusconi al Colle ci pensa davvero. Poco gli importa che Letta -Enrico, non il suo amico Gianni- abbia posto il veto a nome del Pd. Lui si sta muovendo per riuscirci. Fare il Presidente della repubblica sarebbe il coronamento della sua carriera politica e della sua vita. Pesano su di lui alcune cazzate fatte in passato. Ma per queste ha pagato. Forse anche troppo. E poi da un po’ di tempo in qua il ragazzo ha messo la testa a posto.  Le sue ultime mosse son state improntate tutte ...

Il 4 gennaio la convocazione. Pesa sull’elezione del Presidente della Repubblica l’inaffidabiltà dei grillini

Le grandi manovre per il Quirinale sono in pieno svolgimento. Il 4 gennaio il Presidente della Camera invierà la convocazione. Dovrebbe essere il 20 gennaio la prima seduta del Parlamento a Camere riunite per l’elezione del Capo dello Stato cui s’aggiungeranno 58 rappresentanti delle Regioni. Ciascuna eleggerà 3 rappresentanti, 2 della maggioranza ed 1 dell’opposizione, a parte la Val d’Aosta che ne elegge solo uno.  Finora il nome più accreditato per il colle è quello di ...

Renzi a gamba tesa sull’elezione del Capo dello Stato

Più piccoli sono e più fanno casino. Si dice così di quei cagnolini che davanti a un cane più grosso si mettono ad abbaiare e non smettono più. Con il suo 2% Renzi gli assomiglia molto. Oppure, prendendo quello che ha dichiarato oggi al quotidiano toscano “La Nazione”, fa pensare ad un calciatore che fa un’entrata a gamba tesa. Trasponendo l’immagine dal campo di calcio a quello della politica.  Renzi ha detto che le carte per l'elezione del Quirinale "le dà il Parlamento, ...

I Grandi Elettori delle Regioni all’elezione del Presidente della Repubblica

Il prossimo 3 gennaio è ormai alle porte e il Presidente della Camera dovrà fare la convocazione del Parlamento in seduta comune. E’ prevedibile che fra una storia e l’altra la prima seduta per l’elezione del Capo dello Stato non sarà prima della metà di gennaio. Anche perché, come recita il secondo comma dell'articolo 83 della Costituzione “All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle ...

Elezione del Presidente della Repubblica. Manca poco più di un mese. Le regole e la storia

(di Paolo Danieli) L’elezione del Presidente della Repubblica è sempre stato un punto nodale della vita democratica del paese. Ma oggi di più. Se infatti durante la 1^ Repubblica il Capo dello Stato aveva più che altro un  ruolo di pura rappresentanza e garanzia, oggi con la sparizione dei partiti tradizionale e con il loro indebolimento, accentuatosi col “draghismo”, assume un’importanza politica molto più rilevante. Perciò quello che accadrà dopo il 3 febbraio, data in ...